Avvocato Divorzista Torino

diritto di famiglia

Divorzio congiunto

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Divorzio congiunto

Come come è noto vi sono due tipologie di divorzio, il divorzio congiunto ed il divorzio giudiziale, e di seguito verranno esposti brevi cenni sul divorzio congiunto.

Il divorzio congiunto, detto anche divorzio consensuale, si riferisce al procedimento giudiziario per lo scioglimento del matrimonio o la cessazione degli effetti civili del matrimonio avviato dai coniugi consensualmente, ovvero dopo aver stabilito di comune accordo le condizioni che regoleranno la fine del loro vincolo coniugale.

Il divorzio giudiziale, invece, si riferisce al procedimento avviato, mediante ricorso presentato da uno dei due coniugi, quando tra gli stessi non è stato possibile raggiungere un accordo per porre fine al loro matrimonio, e questo ricorso può essere presentato indipendentemente dalla volontà dell’altro coniuge.

Per quanto riguarda l’assistenza legale: nel divorzio congiunto la coppia che ha raggiunto un accordo sulle condizioni si potrà avvalere anche di un solo avvocato che li rappresenterà in giudizio, mentre per il divorzio giudiziale, non avendo la coppia trovato accordi, ogni coniuge dovrà essere assistito da un proprio avvocato.

Il divorzio congiunto segue un iter molto più veloce ed economico rispetto a quello giudiziale, trattandosi di un ricorso presentato al Tribunale da entrambi i coniugi. Tale ricorso deve essere depositato presso il Tribunale del luogo di residenza di uno dei coniugi, e nel l ricorso, devono essere riportati i fatti e gli elementi di diritto sui quali si fonda la domanda di scioglimento del matrimonio o di cessazione dei suoi effetti civili e deve essere indicata l’esistenza di eventuali figli della coppia.

La domanda congiunta di divorzio deve indicare le condizioni concordate dai coniugi, le condizioni riguardanti eventuali figli e regolamentare i rapporti economici e patrimoniali della coppia.

A corredo di tale ricorso dovrà essere depositata la documentazione necessaria come ad esempio: le ultime dichiarazioni dei redditi dei due coniugi, l’atto integrale di matrimonio, il certificato attestante lo stato di famiglia ed il certificato di residenza di entrambi i coniugi, la copia autentica del verbale o della sentenza di separazione.

Dopo il deposito del ricorso per divorzio congiunto viene fissata un’udienza nella cui sede le parti sono chiamate a comparire personalmente dinanzi al giudice che provvederà all’audizione dei coniugi e chiederà loro la conferma di voler divorziare alle condizioni indicate nel ricorso.

Nel divorzio congiunto il ruolo del giudice è molto importante, in quanto il Tribunale dovrà verificare che le condizioni stabilite dai coniugi non siano contrarie alla legge, ed una volta verificata l’esistenza di tutti gli elementi soggettivi ed oggettivi richiesti, verrà emessa dal Tribunale la sentenza di divorzio.

Il divorzio congiunto, laddove è possibile, è certamente preferibile per i coniugi, in quanto oltre ad essere meno pesante emotivamente, è più indolore per eventuali figli che non sono costretti a vivere la conflittualità dei genitori.

La procedura congiunta è preferibile anche dal punto di vista economico, in quanto vi sono dei costi più contenuti rispetto al divorzio giudiziale, ad esempio le tasse giudiziali sono più contenute.

Inoltre, essendo in genere minore l’attività di assistenza legale che compie l’avvocato, vi sarà conseguentemente un ridimensionamento degli onorari dell’avvocato stesso rispetto al divorzio giudiziale.